Chi Sono

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Fabio Dotta was born in Conegliano on July 4th, 1969. He lives in Trieste where he teaches ‘Technology and Design’.He graduated in architecture at the I.U.A.V. Venice where he has been academic assistant. In 1992 he illustrated ‘Urban Environment in Berlin’ in Venice and in 1993 he held his first solo exhibit, named ‘The reality of the imaginary’, in Oderzo. He owns three ministerial teaching qualifications and some first prizes and awards for painting (in nineties) and for graphics, in the last few years. He has held six solo exhibitions and 200 group competition and produced 16 video documentaries. Over twohundred paintings and two catalogs can be downloaded from www.fabiodotta.it. From 2009 to March 2019 he engraved 87 copper plates. His works are published in 60 catalogs and books in Europe (Italy, Poland, Bulgaria, Spain, Lithuania, France, Romanian, Belarus) and China.

 Fabio Dotta è nato a Conegliano il 04 Luglio 1969 e risiede nella città mitteleuropea di Trieste ove insegna ininterrottamente dal 2005 “Tecnologia e disegno”. Sulla vita felice e fuori dal comune del nonno materno è stato scritto da Mario Bernardi un libro che ha vinto nel 1986 il “Premio Pedrocchi” a Padova con presentazione di Mario Rigoni Stern (ben tre ristampe ampliate – Ed. GB). Nel 1982 usci un primo volumetto (“El bis – Storia di un battesimo”) per le “Edizioni del Girasole” sempre scritto da M. Bernardi. Nel libro “I Marenesi” di Don Rino Bruseghin del 1985 (ma anche in altri libri del monsignore di origini opitergine) sono invece dedicate alcune pagine alla famiglia artigiana dei Dotta che, dal 1700 sino al nonno Redento, hanno sempre prestato anche il servizio di sagrestano, organista e campanaro: l’unico a non avere fatto neppure il chierichetto nella famiglia di inizialmente sette componenti è stato l’artista che non ha certo idolatria per le gerarchie terrene. Il rapporto con Oderzo non si è mai totalmente rotto nonostante gli studi di elettrotecnica ed architettura e le occupazioni lavorative ed artistiche in due città italiane capoluogo di regione. Nel 1992 cura ed illustra allo I.U.A.V. “Ambiente Urbano Berlino” ed alcune pagine di “GEO GRAFICA – Manuale pratico di progettazione ambientale” e nel 1993 viene ritratto dal pittore veneziano Nicola Pulese. Il periodo veneziano è liberatorio ed indelebile sia per gli interessanti studi di architettura sia per le numerose frequentazioni di esposizioni culturali ed artistiche. L’artista vivrà sei anni a Venezia nel sestiere di Dorsoduro: anni che risulteranno fondamentali nella formazione umana, artistica e culturale. Pur di istruirsi l’artista rinuncia a tantissimo al punto tale che la prima automobile la acquisterà due mesi prima di compiere trent’anni. Nella città archeologica di Oderzo nella Pasqua del 1993 a neppure 24 anni tiene la sua prima personale di pittura e grafica dal titolo “La realtà dell’immaginario” al “Palazzo Porcia e Brugnera” (oggi sede di un importante galleria d’arte contemporanea privata) e pochi giorni prima a Padova esporrà i suoi primi due quadri al pubblico (alla“78° Collettiva Bevilacqua La Masa”).Il suo primo disegno ad essere riprodotto in più esemplari ed essere affisso pubblicamente nella città archeologica di Oderzo risale però al 1991 (ma vengono esposte copie e non l’elaborato a china originale).Laureato in architettura ed abilitato alla professione presso lo I.U.A.V. di Venezia ha lavorato per quasi 6 anni come progettista in un grosso studio di ingegneria a Treviso (città veneta ove è stato membro 4 anni in una commissione presso l’“Ordine degli architetti pianificatori paesaggisti e conservatori”). La sua tesi di laurea di progettazione paesaggistica ed ambientale (ben n°27 tavole A0 e 149 pagg.) è stata esposta a Palazzo Foscolo ad Oderzo sabato 04/10/1997 e successivamente depositata a Treviso alla “Fondazione Benetton Studi Ricerche”. Negli anni 90 ha conseguito premi e segnalazioni per la pittura in Veneto (Oderzo, Este, Treviso, Bibione, Cimadolmo), in Friuli Venezia Giulia (Trieste, Duino) ed in Umbria (Terni) con opere “surrealiste” e metafisiche quasi esclusivamente realizzate con la pittura ad olio. Sempre negli anni 90 alcuni suoi disegni acquerellati (la sede della Banca Friuladria di Oderzo ed il “Centro diurno per disabili di Oderzo”) sono stati stampati in centinaia di esemplari e distribuiti alla cittadinanza dal Comune o associazioni. Una sua prospettiva del museo archeologico opitergino è stata invece pubblicata sulla “Tribuna di Treviso” ed“Il Gazzettino” domenica 24/05/1998. Dovranno passare una dozzina di anni prima che opere dell’artista vengano pubblicate: nel corso del solo anno 2017 vengono pubblicati oltre la metà di tutti i quasi 50 quadri pubblicati dal 1998 ad oggi. Nel biennio 2000/2001 lavorando a tempo pieno nel privato a 25 Km da casa e studiando di notte ha conseguito a Venezia e Belluno tre abilitazioni all’insegnamento (“Disegno e storia dell’arte”, “Tecnologia e disegno tecnico” ed “Educazione artistica”). Dal 1996 ha iniziato nel poco tempo libero a recarsi spesso e regolarmente a Trieste ed a documentarsi sulla città frequentando assiduamente a tutt’oggi tre biblioteche della città: si potrebbe definire il rapporto con Trieste come un amore nato a prima vista. Dal 2009 al 2017 è stato socio dell’associazione culturale PRINTS (Presenze Incise a Trieste) fondata dal maestro xilografo Furio de Denaro (scomparso il 22/01/12) con un attivo di n°87 lastre incise (90% su rame). Dal 2017 è iscritto alla “Scuola Libera dell’Acquaforte dell’Università Popolare di Trieste” al corso del prof. Franco Vecchiet. Il suo quadro più famoso ad oggi “Sogno di Trieste con ara macao sul molo Audace” è stato pubblicato nel catalogo dell’ “Art Gallery 2” Parigi / Trieste, nella locandina di n°2 mostre personali, nei siti www.fabiodotta.it e www.triestebella.it e nel libro del professore veneziano Nicola Tonelli dal titolo “L’ultima ape”. Venerdì 29/05/2015 il quadro riceve all’ Università di Venezia (Aula Baratto dell’arch. Carlo Scarpa sul Canal Grande) il I° premio sezione immagini al concorso “Cambiamenti climatici”. Sabato 24/10/2015 all’Expo di Milano il quadro viene proiettato sul padiglione gestito dall’Università Milano Bicocca alla presenza di scienziati, fotografi, professori e ricercatori universitari e riceve il primo premio immagini per il concorso multidisciplinare sui cambiamenti climatici. Grazie a quasi dieci anni ininterrotti dedicati all’incisione sono state pubblicate quasi tutte le sue incisioni su ben n°60 cataloghi , mensili, quotidiani e libri italiani, europei e cinesi. Dieci sue acqueforti ed una critica alla sua attività artistica incisoria sono consultabili sul sito www.incisoriitaliani.it. Decine e decine di quadri sono pubblicati in: Polonia (Gliwice ed Ostrow W.), Bulgaria (Ruse e Varna), Romania, Spagna, Francia, Serbia, Bielorussia (Brest), Italia (Trieste, Palermo, Urbino, Mantova, Bassano del Grappa e in Piemonte), Lituania (Vilnius,Trakai, Siauliai) e in Cina (Guangzhou, Changhzhou ed in altre 2 città). Sette sue incisioni si trovano anche al “Gabinetto disegni e stampe dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste” nella cartella lavori annuali PRINTS . Nel 2012 partecipa alla collettiva “45° Mostra del Paesaggio” organizzata dalla “Lux Art Gallery di Trieste”: la tecnica mista “Persistenza in sogno di 29 ara macao sull’Audace” viene pubblicata nel catalogo della mostra assieme alle opere di artisti molto famosi quali Giuseppe Zigaina con una breve critica dell’ arch. Marianna Accerboni curatrice delle più importanti mostre d’arte a Trieste.Il 15/02/2013 viene attivato il sito www.fabiodotta.it con scaricabili successivamente due cataloghi “FABIO DOTTA CATALOGO ACQUEFORTI 2009 – 2017” e “FABIO DOTTA – 220 OPERE 1991 – 2015”di 140 pagg. e ben 320 immagini, articoli culturali, due brochure, n°206 opere divise per tecniche esecutive e n°7 video documentari culturali girati in Veneto e altrettanti girati a Riga in Lettonia. Dal 1993 ad oggi ha esposto in n°6 mostre personali (Oderzo, Venezia, n°3 a Trieste e Prata di Pordenone) e n°200 tra collettive e mostre concorso. Ha scritto decine di articoli prevalentemente sul tema del paesaggio, delle architetture rurali e delle aree verdi ornamentali sulla “Tribuna di Treviso” e sul “Il Piccolo” di Trieste. Dal 2012 al 2017 ha scritto ben sei libri / cataloghi pubblicati gratuitamente sul suo sito. Un nuovo libro di ben 162 pagine è in fase di completamento e contiene tra le altre cose numerosi quadri e disegni inediti relativi alla metropoli di Riga in particolare al “Bralu Kapi” e al centro storico prospettante sulla Daugava. Dal 15 / Febbraio / 2013 al 21 /Marzo / 2019 in poco più di 6 anni il sito www.fabiodotta.it ha totalizzato 1.158.540 hits and 106.974 unique.

Trieste sera del 21 Marzo 2019

FABIO DOTTA A RIGA 2017

PRESENTAZIONE DELLA QUARTA MOSTRA PERSONALE (2010) DI FABIO DOTTA NELLA GALLERIA ENDAS FRIULI VENEZIA GIULIA A TRIESTE

 …per chi come Fabio conosce già da anni per studi e percorsi fatti in precedenza le regole della prospettiva, del chiaro e scuro e delle proporzioni risulta facile entrare ed avventurarsi nel mondo dell’incisione…

 …al corso Fabio dimostra attitudine alle discipline incisorie anche se iniziò la sua attività artistica negli anni 90 come pittore ed affrontò l’incisione solo vent’anni dopo…

 …di tutti i quadri presenti in queste due sale uno in particolare mi onora ed è il primo, la sua prima prova di incisione dal titolo “Io e lei” in cui incornicia anche la lastrina che gli regalai per iniziare il corso…ed in cui egli cita PRINTS l’Associazione Culturale che fondai a Trieste….( Furio de Denaro, sabato 11/09/2010 ore 18.30 circa “Galleria d’arte dell’ENDAS FVG” – Trieste)

 BREVE NOTA CRITICA SULL’ ARTISTA FABIO DOTTA DAL CATALOGO DELLA “45° MOSTRA DEL PAESAGGIO” DI TRIESTE  Fabio Dotta (Conegliano 1969) Architetto e pittore, oggi attivo a Trieste, dove insegna. Nelle sue opere Dotta gioca con il sogno e con l’incanto d’immagini e concetti rielaborati con intuito surreale e simbolico e sottolineati da un segno puntuale e incisivo e da un cromatismo vivace, brillante e magico. Ha conseguito premi e segnalazioni in Veneto, Friuli Venezia Giulia e Umbria. (Da pag. 87 del catalogo “ART LUX GALLERY – 45° MOSTRA DEL PAESAGGIO” a cura dell’arch. Marianna Accerboni : la presentazione del catalogo è stata fatta a Trieste il 10 Gennaio 2013).

BREVE NOTA CRITICA SULL’ARTISTA FABIO DOTTA DAL SITO www.incisoriitaliani.it

Fabio Dotta incisore, pittore e architetto. Pratica l’attività calcografica dal 2009, prediligendo l’acquaforte. Ha realizzato 40 matrici, mediamente 9 all’anno. Stampa in proprio e presso la Stamperia dell’Istituto d’Arte E. U. Nordio di Trieste. Ha allestito 4 personali e partecipato a 57 collettive. Nelle sue opere il professor Dotta gioca con il sogno e con l’incanto d’immagini. Propone concetti rielaborati con intuito surreale e simbolico, sottolineati da un segno puntuale e incisivo pregno di un cromatismo vivace, brillante e magico. Nella sua opera ventennale il disegno e la grafica giocano un ruolo importante. I temi ricorrenti sono le architetture del passato, il mare, i moli, le barche, la spiritualità e la sensualità. Elementi spesso presenti nelle sue opere sono l’occhio, la bocca, le farfalle e gli uccelli. (Dal sito www.incisoriitaliani.it versione caricata ad inizio 2013 . Una nuova critica sarà pubblicata a mesi sul nuovo “Catalogo Nazionale degli Incisori Italiani” ove sarà presente con otto acqueforti).

 

 

3 pensieri su “Chi Sono

  1. Un curriculum di tutto rispetto,leggendo le cose che hai fatto si denota la tua versatilita’ in tutto cio’ che è arte.
    La tua passione ti ha fatto crescere e ottenere grandi successi sulle cose che ami di piu’ :l’arte e l’ambiente.
    Sono certo che la tua costante passione ti fara’ ottenere popolarita’ anche all’estero!Complimenti prof!

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