“In quest’opera ho rappresentato il “Padiglione della meditazione” al Memoriale Brion. Sono stato tanto per realizzarla e ho capito ancora di più il genio di Carlo Scarpa. Un alto muro in calcestruzzo decorato da una fila orizzontale di tessere quadrate di mosaico cinge la grande vasca d’acqua: da un’isola quattro aste, disposte a vortice, sorreggono il baldacchino scatolare la cui parte superiore è in legno di abete. Ogni lato ha trame di posa diverse e quindi prospettive diverse. Si può stare in piedi o seduti nella panca e guardare i propilei, la croce labirinto, l’arcosolio e la recinzione obliqua di una delle più importanti architetture moderne contemporanee di questo pianeta. Immancabile la vita: conifera (essenza evoluta che troviamo anche nei propilei all’ingresso), acqua, vegetazione, fauna ittica e non dimentichiamo che siamo dentro un cimitero, la “città dei morti”, che è stata anche la prima forma di museo dell’uomo. Fabio Dotta.” Sotto l’opera 48 x 33 cm abbassata in qualità e tre suoi dettagli :inutile aggiungere che in alta definizione la vista del quadro è letteralmente mozzafiato.
Archivio mensile:agosto 2026
ARA PACIS MUNDI: TRE QUADRI DELL’AGOSTO 2026 DI FABIO DOTTA
L’Ara Pacis di Medea è stata eretta 76 anni fa su un colle panoramico a metà strada tra Gorizia e Palmanova. Ricorda simbolicamente i caduti di tutte le guerre con l’auspicio di pace e fratellanza tra tutti i popoli di qualsiasi credo politico e religioso. E’ stato ideato dall’architetto ed urbanista Mario Baciocchi operante a Milano fino al 1974. Alto quasi 14 metri ha tredici forometrie per ognuno del lati lunghi e due aperture su entrambi i lati corti per un totale di n°28 aperture perimetrali. Sul lato ovest le porte sono alte poco più di due metri mentre sul lato est le forometrie sono alte 13 metri. E’ privo di copertura, di piani, di ballatoi e di serramenti e esattamente per metà lunghezza in direzione nord-sud è provvisto di un percorso ipogeo sotterraneo che si sviluppa su più livelli altimetrici. Al centro è stata eretta l’Ara della Pace in porfido della Valcamonica. Sull’angolo nord ovest del piazzale di 51 x 60 m ma fuori da esso vi sono n°7 totem alti circa 2,40 m con i Premi Nobel dal 1901 in poi (ad esempio Martin Luther King, Nelson Mandela, Arafat, Jimmy Carter, Madre Teresa di Calcutta, Gorbachev….). Oltre che avere fatto ben 3 quadri sull’ “Ara Pacis Mundi” il prof. Fabio Dotta ha anche girato un breve video descrittivo visibile cliccando su
https://youtu.be/2v-qpSrw0eY?si=l5Qxi4WTxHMyYk4h
UN PREMIO AD UDINE E LA RIPRESA DELLA PITTURA AD OLIO SU TELA
1) E’ stato conferito ad Udine nel 2026 il “PREMIO FRANZ KAFKA ALLA CARRIERA” a Fabio Dotta con una china di fine 2025 che rappresenta Praga dal Ponte Carlo quando il grande scrittore ebreo boemo di lingua tedesca Franz Kafka aveva solo dieci anni. 2) Nell’estate 2026 sono stati eseguiti i sottostanti dipinti ad olio su tela che vedono una netta ripresa della pittura ad olio dopo anni e anni dedicati all’ incisione e alle tecniche miste acquerellate. Sotto le foto delle tre tele dipinte da Fabio Dotta nell’estate 2026 di cui una relativa ad un campo di tulipani con mulino a vento in Olanda, una a Venezia e una ad un oasi in nord Africa.













